15 luglio 2017 • VEROLI

JAIME DOLCE

Jaime Scott Dolce nasce a Brooklin e cresce musicalmente nella stimolante scena musicale newyorkese tra concerti e  jam. Dopo aver metabolizzato la lezione di Jimi Hendrix e dei grandi del blues metropolitano e, dopo essersi confrontato con artisti e generi differenti, (da ricordare in particolare le frequenti collaborazioni con Mason Casey – armonicista di Popa Chubby; Lee Finkelstein – batterista dei Tower of Power; Eric Udell – attuale bassista della Blues Brothers Band), intraprende una carriera solista che lo porterà a pubblicare “Purple Blues” nel 1998. Proprio in quell’anno, in occasione del primo tour in Europa, si innamora dell’Italia (il bisnonno tra l’altro era italiano…) e comincia a collaborare con alcuni musicisti italiani; con questi ricostituisce gli Innersole che diventano la sua band ufficiale nei tour europei. La nota rivista americana “/Tristate Blues/” definisce la sua musica una combinazione tra il blues del Missisipi e il funk elettrico della Band of Gipsys. Nel 1999 partecipa al /Pistoia Blues Festival/ in cartellone con Lucky Peterson, Johnny Lang e Deep Purple.Negli anni seguenti ripete con sempre più frequenza le esibizioni con i suoi Innersole esibendosi in festival del circuito blues e vagabondando da un locale all’altro. Incide un cd demo che immortala il periodo di questa permanenza in Italia che va a ruba tra i cultori e i numerosi estimatori del suo stile a cavallo tra funk, rock, blues e psichedelia. Accompagna in tour /Mick Abrahams/ primo chitarrista dei Jethro Tull e dei Blodwing Pig. Tornato a New York continua nella sua personale ricerca musicale e nella produzione dei propri originalissimi brani in bilico tra il romanticismo delle sue rock ballads e il furore della sua chitarra stratocaster. Nel 2005 viene invitato da Zucchero Sugar Fornaciari a suonare al “/Zucchero fun club raduno/” a Modena. Nel 2006 viene contattato dal cantautore Davide Van De Sfroos che lo vuole nel proprio tour “/Ma vada via ‘l Blues/” in veste di chitarra solista. Con lui altri importanti ospiti d’oltreoceano come Stanley Watson, Lotonya Cobin e il grande armonicista Sugar Blue (già al fianco di Rolling Stones, Bob Dylan, Stan Getz…). Questo tour estivo del cantautore comasco viene immortalato nel dvd “/Ventanas/” dove il carisma del chitarrista newyorkese si rivela anche ad un pubblico non prettamente blues. Questa diviene inoltre per Jaime l’occasione di ritrovare il calore italiano ma soprattutto di ridare vita agli Innersole insieme al batterista Matteo Sodini (o Carmine Bloisi) e al bassista Stefano Castelli o Andrea Taravelli musicisti dalla carriera decennale che hanno lavorato nei circuiti della musica rock, blues e latin-jazz collaborando con artisti del calibro di Peter Green, Brian Augers, James Thompson, Andy J.Forest, Sax Gordon, Rogerio Tavares, Rudy Rotta…Alla fine del 2007 registra con Davide Van De Sfroos l’album “/Pica/” in cui appare in quattro brani. Nel 2008 Jaime torna negli USA per una seri di concerti e inizia a lavorare al suo nuovo disco in cui da sfogo alla sua vena compositiva con una serie di brani originali che esplorano questa volta i territori dell’indie rock e del nuovo blues psichedelico in sintonia con le nuove leve dell’underground newyorkese. In pochi mesi chiuso in casa dell’amico Sam Dodge, Jaime compone e produce interamente il suo disco “Peaces” alternandosi a voce, chitarre, basso, batteria, effetti e rumori. Ad oggi Jaime ha da poco concluso, insieme a Stefano Castelli e Matteo Sodini, Sometimes Now, l’ultimo nonchè il miglior disco prodotto da Jaime insieme ai fratelli Carlo e Andrea Poddighe. “/La più divertente esperienza che abbia mai avuto durante una registrazione, un’influenza positiva che si sente nella musica/” così dice Jaime. Un mix di rock, blues, reggae, funk (in stile Grande Mela), con un ottimo sound dove lo stile interpretativo di Jaime omaggia Hendrix, Ben Harper e Doyle Bramhall (il chitarrista mancino che suona con Clapton). Un buon modo per rinverdire la musica rock-blues senza dimenticare il passato ma guardando al futuro.Sometimes now è disponibili anche su iTunes.



SCOTT HENDERSON

IL CONCERTO DI SCOTT HENDERSON E’ AGGIORNATO AL 2 AGOSTO 2017 CAUSA PIOGGIA ABBATTUTASI IL 15 LUGLIO.

E’ considerato universalmente come uno dei massimi esponenti della chitarra mondiale. Con uno stile innovativo e in continua evoluzione è classificato come vero capo scuola del suo strumento e della  musica in generale. Nato nel 1954, Scott Henderson è cresciuto in un era in cui il blues-rock era ai massimi livelli. Incomincia a suonare nel sud della Florida brani dei Led Zeppelin e di James Brown. Henderson è stato influenzato da Jimmy Page, Jeff Beck, Jimi Hendrix, Ritchie Blackmore, e dal suo preferito chitarrista blues Albert King. Anche se Henderson afferma di essere essenzialmente un musicista blues-rock, il suo modo di suonare ha certamente delle grandi influenze jazz che hanno caratterizzato da sempre la sua musica.
Una volta terminati gli studi alla Florida Atlantic University, Scott si trasferì a Los Angeles dove suonò e registrò con la Chick Corea Elektri Band, con il violinista Jean-Luc Ponty, il bassista Jeff Berlin e i “Players” e 4 anni con i Weather Report di Joe Zawinul. Nel 1984 Henderson fonda i Tribal Tech con Gary Willis al basso, Scott Kinsey alle tastiere e Kirk Convington alla batteria. Con questa formazione registrerà ben 10 apprezzatissimi album, tra cui l’ultimo nel 2012 “Tribal Tech X”. Nel 1991 viene proclamato da Guitar World “Migliore chitarrista jazz” e nel 1992 insignito dello stesso titolo dall’ Annual Reader’s Poll.
Il primo album blues “Dog Party” rappresenta un ritorno alle sue origini vincendo nel 1994 il titolo come “Migliore Album Blues” del Guitar Player Magazine.
Il suo secondo album blues “Tore Down House” fu realizzato nell’Aprile del 1997 che lo vede in coppia con la leggendaria cantante Thelma Houston.
L’album ebbe un successo travolgente. Il terzo album “Well to the bone” vede Scott affiancato dal suo attuale trio composto da Travis Carlton al basso e Alan Hertz alla batteria. Un trio che sta girando tutto il mondo e che lascia senza fiato gli spettatori. Scott ha realizzato anche un album con i “Vital Tech Tones”, un super trio composto dal bassista Victor Wooten e dal batterista Steve Smith.  Recentemente, è stato inoltre in tour con gli HBC, con Jeff Berlin al basso e Dennis Chambers alla batteria, con cui ha registrato anche il loro primo album nell’Ottobre del 2012.

  • SCOTT HENDERSON  Guitar
  • ALAN HERTZ                Drums
  • TRAVIS CARLTON       Bass

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